Adinolfi, “Al Palazzo diciamo forte e chiaro: le persone non sono cose!”

intervistavlm2007

L’intervista rilasciata da Mario Adinolfi, autore del libro ‘Voglio la mamma’ e promotore dell’omonima Associazione, poco prima dell’assemblea costitutiva dei circoli ‘Voglio la mamma’. Roma, Hotel Nazionale, 20 luglio 2014.

20 luglio 2014. Siamo a Roma, all’Hotel Nazionale, in Piazza Montecitorio, a due passi dalla Camera dei Deputati e da Palazzo Chigi, luoghi del potere. Siamo qui con Mario Adinolfi, promotore dei circoli ‘Voglio la mamma’ in Italia. Sentiamo da lui, che oggi ha organizzato questa prima assemblea nazionale dei circoli ‘Voglio la mamma’, quelle che sono le sue impressioni.

È l’atto di nascita della nostra Associazione, di fatto. I circoli si trovano in un torrido pomeriggio di luglio – e pure di domenica, per farla sempre più complicata! – per affermare qualcosa che va affermato in questo momento in cui una serie di sentenze e di tentativo di costruzione di norme sta mettendo in discussione le questioni fondamentali. Vogliamo affermare che la persona non è una cosa. È un’affermazione che sembrerebbe ovvia, duemila anni dopo la grande rivoluzione portata dal Cristianesimo. Prima del Cristianesimo la persona era una cosa: poteva essere schiava, poteva essere venduta, poteva essere uccisa con un gesto della mano di un imperatore. Il paradosso è che noi veniamo accusati di essere retrogradi perché difendiamo la vita, difendiamo il bambino nascituro, difendiamo il bambino tout-court, le donne, difendiamo la maternità, difendiamo l’anziano malato; eppure siamo semplicemente facendo questo, cercando di mantenere questa grande conquista: le persone non sono cose, non sono e non potranno mai essere oggetto di compravendita. Siamo dunque contrari a qualsiasi politica di utero in affitto, di gestazione per altri, come vogliono farcela chiamare. Per fare questo, oltre ad aver scritto un libro, perché io ho scritto un libro che si intitola ‘Voglio la mamma’, abbiamo deciso di essere presenti sul territorio con una ‘stazione mobile’. Il circolo ‘Voglio la mamma’, il circolo VLM è questo: una stazione mobile che monitora costantemente cosa sul territorio sta accadendo in termini, appunto, di riduzione delle persone a cose, su tanti ambiti, per esempio nelle scuole, dove sta entrando l’ideologia del gender, nei tribunali, dove arrivano sentenze incredibilmente contra legem, come quella del tribunale di Grosseto che ha legittimato il matrimonio gay, o quella dei tribunali milanesi che hanno legittimato l’utero in affitto; monitorando le assemblee elettive, a livello locale e a livello nazionale, visto che ci sono dei sindaci che hanno deciso, come operazione di pubblicità, di portare la registrazione del matrimonio gay come propria attività amministrativa senza considerare questo è un tema da legge nazionale. Insomma, abbiamo costruito una rete di stazioni mobili, appunto i circoli Voglio la mamma sul territorio. Oggi, in una giornata incredibilmente calda, abbiamo deciso di trovarci a Roma, a due passi dal potere, noi che di potere non ne abbiamo ma che vogliamo dire forte e chiaro al Palazzo che le persone non sono cose.

Ieri Adinolfi era a Reggio Emilia a presentare il suo libro e contestualmente c’era anche la veglia delle Sentinelle in Piedi. Ecco, Le chiedo, la giornata di oggi può essere l’occasione per iniziare una convergenza tra chi oggi si oppone a questa all’ideologia del gender e vuole promuovere la famiglia naturale e la libertà di espressione?

Certo! I circoli ‘Voglio la mamma’ nascono proprio con questo intendimento: aiutare tutte le realtà che già sono costituite, che già ci sono, che magari si occupano di alcuni segmenti, settori di questo vasto mondo della tutela della persona. E poi aggiunge una propria specificità, sicuramente senza nessun intendimento divisivo. Tant’è che noi andiamo in giro sempre accompagnati, presentati insieme con iniziative gemellate. Non cerchiamo mai di affermare un nostro individualismo; cerchiamo di fare rete con tutto quello che c’è, e non è raro che una presentazione di ‘Voglio la mamma’ sia seguita da una veglia delle Sentinelle in Piedi piuttosto che da iniziative di Manif Pour Tous o del Movimento per la Vita. Insomma, siamo dentro a un vasto mondo; lo facciamo però con la nostra specificità, cercando di rafforzarlo e di rendere più efficace quel tipo di lotta.

 

Annunci

One thought on “Adinolfi, “Al Palazzo diciamo forte e chiaro: le persone non sono cose!”

  1. Pingback: “Un popolo che crea comunità”. Il mio intervento all’assemblea dei circoli VLM a Roma | Andrea Tosini

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...