Verso Cracovia sulla strada della misericordia

A Ferrara le celebrazioni per la Gmg diocesana in preparazione a Cracovia 2016

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Mancano quattro mesi alla trentunesima Giornata Mondiale della Gioventù, che si svolgerà a Cracovia, in Polonia, dal 26 al 31 luglio prossimi. La strada verso questo grande evento è però ormai tracciata. Con la celebrazione della Gmg a livello diocesano, sabato 19 marzo, vigilia della Domenica delle Palme, è infatti cominciata l’ultima tappa di avvicinamento al grande raduno dei giovani cattolici di tutto il mondo. La celebrazione, iniziata con la processione delle Palme dalla Chiesa del Gesù, è proseguita in Cattedrale con la S. Messa presieduta da mons. Luigi Negri; in serata, l’Arcivescovo ha dato appuntamento ai giovani presso la Chiesa di S. Stefano Protomartire per un momento di dialogo e di riflessione sul tema giubilare della misericordia.

L’OMELIA IN CATTEDRALE. La Domenica delle Palme, che segna l’ingresso nella Settimana Santa, ha al centro della liturgia la Passione di Gesù Cristo. E proprio il tema della Passione è stato il filo conduttore dell’omelia di mons. Negri: «Nello straordinario scenario della Passione del Signore – ha detto l’Arcivescovo – siamo chiamati a riprendere in modo più profondo e personale l’avventura della fede». Un cammino di fede contrassegnato sì da errori e cadute, ma anche dalla certezza di poter fare affidamento sulla misericordia del Signore; a questo proposito, l’esempio portato da mons. Negri è quello di Pietro, che per ben tre volte rinnega Gesù: «La nostra fede – ha precisato – non è fermata dai nostri errori, la nostra fede si incrementa se dopo ogni errore sappiamo anche noi tirarci fuori e piangere amaramente come fece Pietro, perché a questa confessione del proprio peccato formulata esplicitamente il Signore ha risposto con una misura infinita di misericordia», questo perché «Colui che ha iniziato in noi questa opera buona, la porterà a compimento». Una realtà che deve renderci «benevoli verso noi stessi e verso gli altri che ci circondano» in quanto «abbiamo la certezza che la nostra vita non è inutile, ma serve all’avvento di Dio».

L’INCONTRO CON I GIOVANI. In serata, in una pausa del concerto dei The Gospel I Can Choir, che hanno interpretato alcuni celebri brani del repertorio gospel, l’Arcivescovo ha dedicato ai giovani presenti nella Chiesa di S. Stefano un momento di riflessione a partire dal tema della misericordia. «La misericordia – ha esordito mons. Negri – non può essere ridotta a un sentimento, poiché essa è il nome di Dio». La misericordia, per l’Arcivescovo, è piuttosto «l’irrompere di una presenza che non ci misura e che non si misura secondo i nostri criteri». Essa è in sostanza «una totale gratuità» con la quale «Dio ci ha investito della sua presenza che va alla radice di noi e accompagna il cammino nella vita»; si può allora parlare di «una presenza imponente e che insieme ci salva, una presenza imponente ma che non schiaccia». In definitiva, la misericordia è «un volto che sana e che entra nella nostra vita per salvarci». Permane tuttavia la tentazione «di sottrarci a questa presenza e di sostituire ad essa delle presenze più comode: gli idoli»; e l’idolo più pericoloso di oggi, a detta del Vescovo, è quello della «vita comoda», che affonda le sue radici nel “vietato vietare” e che vuole mettere «il benessere al posto del bene e l’opinione al posto della verità».

Andrea Tosini

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