Ferrara Film Festival, c’è un po’ di America nella città estense

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Nice to meet you Hollywood”; “Piacere di conoscerti, Hollywood”. È con questo slogan che prende il via oggi la prima edizione del Ferrara Film Festival. Hollywood, dunque, perché per sei giorni, dal 31 maggio al 5 giugno, ci sarà un po’ di America a Ferrara. L’idea di portare questa kermesse nella città estense è infatti del giovane attore, produttore e sceneggiatore Maximilian Law, nativo di Ferrara ma da molti anni residente e attivo a Los Angeles, ben inserito da diverso tempo nel grande sistema hollywoodiano di produzione cinematografica. Una sfida importante e sicuramente non facile, ma per Ferrara l’occasione è di quelle da non perdere. Un evento di portata internazionale, con tanto di patrocinio dell’Ambasciata degli Stati Uniti, che partecipa in qualità di partner istituzionale. Un’idea che a Maximilian Law è venuta tre anni fa, durante una delle sue visite a Ferrara, ed è un’idea che ha radici molto profonde: «Volevo portare un ‘pezzo’ di Hollywood dove sono nato, dove l’amore, la passione e l’ossessione nel fare cinema è cominciata quando ero un bambino», ha dichiarato Law nella sua presentazione del Festival.

Iniziativa sicuramente ambiziosa, in quanto mira ad impiantare un format molto diverso da quelli a cui siamo abituati da queste parti. «La mia idea di festival del cinema – ha dichiarato Law – va oltre le semplici proiezioni, la mia visione è di creare un sistema creativo e industriale interconnesso e non istituzionale, cioè non controllato da sistemi pubblici o governi». Un compito non facile, perché non sempre, almeno in Italia, la cultura riesce ad andare avanti senza un appoggio, per così dire, ‘politico’. È però sicuramente da apprezzare il tentativo di creare un sistema fatto di artisti e di professionisti del settore e capace di camminare con le proprie gambe. Certo, non sono propriamente iniziative nate ‘dal basso’ – e nemmeno potrebbero esserlo, visto il livello alto a cui puntano – ma nascono da persone che hanno maturato esperienze di rilievo all’interno di realtà estremamente importanti, anche a livello mondiale. Un’impresa, dunque, da incoraggiare e sostenere già da oggi stesso, quando la kermesse dovrà affrontare la prima vera prova: quella del confronto con la città, il pubblico, la critica e i media.

LE PROIEZIONI. Si comincia stasera, quando al Cinepark Apollo (Piazza del Carbone, 32), che sarà la sede di tutte le proiezioni del Festival, ci sarà la prima mondiale (fuori concorso) di Life on the line, film americano del 2015 diretto da David Huckl, con John Travolta. Le proiezioni andranno avanti nelle giornate successive al ritmo di quattro o cinque al giorno e ognuna di essa comprenderà sia un cortometraggio che un lungometraggio. In totale si conteranno tre prime mondiali, nove prime europee e undici prime italiane. Se a farla da padrone saranno gli Stati Uniti (19 produzioni in tutto) e Italia (con 16 film), non mancherà comunque una nutrita rappresentanza di altri Paesi; Grecia, Austria, Croazia, Turchia, Spagna, Svizzera, Cina, Messico, Thailandia e Australia porteranno infatti a dodici il computo delle nazioni partecipanti. Tutte le proiezioni saranno in lingua originale con sottotitoli in italiano. È possibile acquistare i biglietti per una singola proiezione al prezzo di 8 euro (ma per la proiezione di Life on the line il biglietto costa 15 euro); in alternativa, sono disponibili il pass giornaliero a 24 euro o il pass per tutto il Festival a 100 euro.

GLI EVENTI COLLATERALI (MOSTRE E NON SOLO). Oltre al ricco programma delle proiezioni, ampio spazio sarà dedicato alle mostre (presso Palazzo della Racchetta – via Vaspergolo, 4-6). qui lo Studio Archeo900 ha curato ben tre mostre. La prima, dedicata alle creature del grande maestro degli effetti speciali Carlo Rambaldi, nativo di Vigarano Mainarda, non lontano da Ferrara; la seconda, con i dpinti di Miria Malandri per il centenario della nascita del regista ferrarese Michelangelo Antonioni, celebrato nel 2012; la terza, con le opere di Fabio Possanza realizzate in omaggio a Mimmo Rotella, maestro della pop art italiana. Completa il quadro delle esibizioni la mostra “I volti del cinema”, una serie di dipinti dell’artista russa Natalia Lobes. Oltre alle mostre, si terranno anche dei workshop specifici su fotografia e recitazione cinematografica e sulla tecnica del videomapping; infine, previsti degli industry panels con esperti del settore e presentazioni di libri.

I PREMI. La sera del 5 giugno (dalle 21.30), presso il Teatro Nuovo (Piazza Trento e Trieste, 52), si terrà la cerimonia di chiusura e l’assegnazione dei Golden Dragon Awards. I premi ‘Dragoni d’Oro’ – con un evidente richiamo all’iconografia di San Giorgio e il drago, simbolo di Ferrara – verranno assegnati in dieci categorie, di cui due come premi alla carriera. A questi si aggiungono anche due riconoscimenti speciali nelle categorie ‘Effetto Hollywood’ ed ‘Emilia-Romagna Filmmakers’.

Per ulteriori informazioni si può consultare il sito ufficiale della manifestazione: www.ferrarafilmfestival.com

Andrea Tosini

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