La grande onda per ricordare… e per ricominciare

A Ferrara, l’allestimento della mostra dedicata agli eventi tragici di quattro anni fa e al successivo recupero post sismico occupa gli spazi della Sala degli Stemmi in Arcivescovado

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Al centro della sala, una grande installazione raffigurante un’onda sismica; su di essa, le immagini della distruzione causata dalle scosse di terremoto che il 20 e il 29 maggio del 2012 colpirono il nostro territorio. Ai lati, due grandi pareti ricche di contenuti, con testi e foto corredati da numerosi disegni tecnici e da un video. La mostra “Il Sisma e Oltre. Oltre il Sisma”, allestita nella Sala degli Stemmi del Palazzo Arcivescovile di Ferrara, si presenta così agli occhi dei visitatori. Un evento per mostrare al pubblico quanto è stato realizzato – e quanto dovrà ancora essere fatto – a quattro anni di distanza dal terremoto del 2012. La mostra è stata curata, per la parte scientifica, dall’ing. don Stefano Zanella, dell’Ufficio Tecnico Diocesano; la direzione artistica è stata invece affidata all’architetto Benedetta Caglioti, con la collaborazione degli architetti Giulia Fiorini e Andrea Zattini.

Sulla prima parete, una minuziosa descrizione dell’iter dei lavori di restauro di alcuni luoghi di culto dell’Arcidiocesi, in particolare la Chiesa della Natività di Maria di Bondeno, probabilmente risalente all’anno 1114, nella quale gli interventi post-terremoto hanno permesso di riportare alla luce gli affreschi del presbiterio e dell’abside, risalenti probabilmente al XV secolo. Il pannello prosegue poi con i dettagli storici e tecnici degli interventi presso le chiese di S. Giovanni Battista a Boara, di S. Stefano e di S. Chiara a Ferrara e di S. Giovanni Battista a Denore. Concludono la prima parte della mostra le descrizioni dei lavori di restauro presso il Palazzo Arcivescovile e la Cattedrale di Ferrara.

Nella seconda parete sono invece illustrati i progetti per il restauro degli interni del campanile della Cattedrale e per la realizzazione di un elemento architettonico contemporaneo tra la Cattedrale e il campanile, nello spazio oggi occupato dalla Piazzetta San Giovanni Paolo II; un tempo, tale spazio era infatti riempito da un edificio, il Coretto, dotato di diversi locali adibiti anche a magazzino, sagrestia ed uffici. La nuova realizzazione consisterà in una parete realizzata con elementi in terracotta realizzati artigianalmente a tre diversi disegni e i cui prototipi in scala ridotta sono esposti nell’ambito della mostra. L’alternanza di elementi pieni con elementi vuoti permetterà alla luce solare di filtrare all’interno della piazzetta, nello spazio antistante all’ingresso laterale della Cattedrale.

La mostra è visitabile dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18 e resterà aperta fino al 30 giugno.

Andrea Tosini

Articolo pubblicato su La Voce di Ferrara-Comacchio del 10 giugno 2016, pag. 5

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