Il “Dna eroico” dei giovani pro-life. Intervista a Irene e Marco (équipe giovani del Movimento per la Vita)

quarenghi2014

L’équipe giovani del Movimento per la Vita durante il seminario Quarenghi del 2014 a Scalea.

Una settimana di incontri e di confronti per trattare e approfondire i tanti temi legati alla vita umana, e naturalmente, visto il luogo e il periodo, ampio spazio anche alla vacanza e al divertimento, il tutto in uno spirito di amicizia. Consiste in questo, in estrema sintesi, il Life Happening ‘Vittoria Quarenghi’, seminario promosso e organizzato dal Movimento per la Vita (MpV) e destinato ai giovani dai 15 ai 35 anni. L’edizione di quest’anno, la trentatreesima, è in programma dal 24 al 31 luglio a Cetraro (Cosenza), località turistica della costa tirrenica calabrese, e sarà ospitata presso la Colonia San Benedetto. L’evento ha il patrocinio del Comune di Cetraro, della Diocesi di San Marco Argentano-Scalea e si svolge in collaborazione con Heartbeat International, un network statunitense di centri ai aiuto alla vita.

Il tema scelto per l’edizione 2016 è “AAA Eroi cercasi – Giù la maschera ai falsi miti”. È un messaggio chiaro quello lanciato dagli organizzatori dell’evento: non si tratta di eroi dei fumetti, come potrebbe lasciare intendere lo stile della locandina, ma di eroi del quotidiano. Spiegano tutto nel dettaglio due responsabili dell’équipe nazionale giovani del Movimento per la Vita, Irene Pivetta e Marco Alimenti. Di seguito, l’intervista ai due organizzatori.

Il titolo del seminario di quest’anno è “AAA Eroi cercasi – Giù la maschera ai falsi miti”. Come mai questa scelta? Quali caratteristiche devono avere questi eroi?

Irene Pivetta. Quest’anno abbiamo voluto scegliere questo titolo un po’ provocatorio da rivolgere ai giovani principalmente per due motivi: da un lato offrire loro l’opportunità di conoscere le storie e le testimonianze di piccoli grandi eroi che vivono nelle nostre città e che mettono tempo, energia e amore a servizio del prossimo; dall’altro farli riflettere sul fatto che ognuno di noi ha in sé un po’ di Dna eroico ed è importante scoprirlo per farne dono agli altri. Gli eroi a cui guardiamo noi sono eroi silenziosi, a cui non piace la fama o il clamore delle grandi notizie, ma negli ambienti talvolta più difficili o più nascosti si impegnano e donano se stessi a servizio degli altri.

Marco Alimenti. L’équipe nazionale, con questo titolo, ha voluto mettere al centro le persone normali che fanno tutti i giorni una vita eroica: ragazzi che oltre a studiare o lavorare si prendono cura di un genitore disabile, genitori che fanno più lavori per mantenere i figli, i fratelli maggiori che lavorano per far studiare i fratelli minori, genitori anziani che si occupano di un figlio disabile e i volontari dei nostri Centri di Aiuto alla Vita e del Movimento per la Vita, che non fanno mancare il loro sostegno a madri e padri in difficoltà. A mio avviso, più che di eroi, abbiamo bisogno di giovani che sappiano essere eroici nella propria normalità.

Quali sono i falsi miti di cui si parla nel titolo? Perché è importante riconoscerli e smascherarli?

Irene Pivetta. Da qualche anno, in particolar modo in questo ultimo, ci siamo accorti come l’uso massivo dei mezzi di comunicazione di massa e dei social network sia spesso veicolo di significati e messaggi parziali, che fotografano la realtà da un unico punto di vista e talvolta aiutano il diffondersi di false leggende o grandi slogan privi di effettivo fondamento, anche per quanto riguarda alcuni temi cari al mondo pro-life talvolta divergenti da una parte della società. Vogliamo fornire ai ragazzi che parteciperanno al Quarenghi l’occasione di sentire anche qualche ‘voce fuori dal coro’, che li aiuti ad accrescere le informazioni in loro possesso e smascherare coloro che li vorrebbero uniformi nelle opinioni e nelle scelte, affinché formino una propria idea critica e consapevole, scevra da ragionamenti banali, frutto di una profonda riflessione sulla realtà che vivono e in cui sono chiamati ad agire e scegliere.

Marco Alimenti. È importante riconoscere i falsi miti, perché con la scusa di ‘rendere più libero l’individuo’ dai cd. vincoli (la famiglia, la religione, ecc.) lo rendono più solo! La persona sola è il consumatore ideale, infatti spende di più di chi, per esempio, ha una famiglia.

Quest’anno, contestualmente al seminario Quarenghi, è in programma anche la Summer School di Bioetica per i giovani. Quali strumenti volete lasciare a chi vi prenderà parte?

Marco Alimenti. L’obiettivo è quello di dare ai partecipanti degli strumenti scientifici per affrontare le tematiche di bioetica nella loro interezza, cioè con il cuore e con la ragione. Molti saranno i temi trattati: la tutela giuridica del concepito, la tutela della maternità l’adozione omogenitoriale. Durante il Quarenghi estivo si terra anche il “corso di avviamento al volontariato nei Cav” un bella opportunità per far conoscere ai giovani come operano i Cav cioè con accoglienza, verità e sostegno nei confronti di madri in difficoltà.

Il programma completo della settimana è pubblicato qui.

Per informazioni e per iscrizioni si può consultare il sito: www.prolife.it/seminario-quarenghi. Le iscrizioni sono aperte fino al 10 luglio.

Andrea Tosini

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