Ora il tema della vita va affrontato a viso aperto

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È notizia di una settimana fa: nel Veneto, precisamente nell’ambito dell’Ulss 16, il Movimento per la Vita potrà finalmente entrare negli ospedali. La convenzione, della durata di cinque anni, permetterà ai volontari pro-life di svolgere attività di “accoglienza, ascolto, sostegno morale e psicologico a favore delle pazienti”, nonché “interventi a tutela di maternità e genitorialità e per la sensibilizzazione della comunità civile”. L’iniziativa partirà dal polo ospedaliero di Piove di Sacco, in provincia di Padova, e i volontari che opereranno nella struttura sanitaria saranno identificabili tramite apposito distintivo.
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