Annunciare il Vangelo in un mondo digitale

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Michele Scaringella

Presentato a Casa Cini il volume “Internet e Nuova Evangelizzazione”, di Michele Scaringella

“Internet e Nuova Evangelizzazione”. Un connubio particolare ma al tempo stesso fondamentale, soprattutto in un’epoca digitale come la nostra. È questo il titolo del volume realizzato da Michele Scaringella, diacono e insegnante di Religione Cattolica. La pubblicazione, edita da Mimep-Docete, fa parte della collana “Con occhi nuovi”, curata dall’Ufficio Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi. La presentazione si è tenuta lo scorso 13 maggio nel salone di Casa Cini a Ferrara, nel primo appuntamento di un Continua a leggere

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Quei cinque minuti insieme a Sara

Una mia breve riflessione sul significato dell’incontro, tra aspetti professionali ed umani. L’articolo a cui questo pezzo fa riferimento si trova qui.

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Sara Buccolini

Il lavoro giornalistico ha una caratteristica ben riconoscibile: si raccontano fatti e storie che in un modo o nell’altro hanno sempre a che fare con le vite delle persone. È un lavoro che mette al centro l’incontro. E incontrare una persona, anche solo per pochi minuti, vuol dire incontrare la sua umanità, i suoi sogni, le sue preoccupazioni, le sue speranze e, in un certo senso, il suo destino. Ebbene, io ho incontrato Sara. L’ho incontrata quasi un anno fa, nel maggio 2015, nel Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara, il luogo che lei aveva scelto per dare corpo a una parte importante delle sue speranze per il futuro. Un incontro di soli cinque minuti, non programmato, per raccogliere ‘al volo’ delle brevi impressioni che avrebbero dovuto far parte di un’inchiesta sulla vita degli studenti universitari a Ferrara. Poi, quell’indagine, per una serie di motivi di vario ordine, è rimasta in sospeso. Continua a leggere

Comunicare la verità per amare l’uomo

L’omelia di mons. Negri per la celebrazione della giornata del patrono dei giornalisti S. Francesco di Sales

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Mons. Luigi Negri durante l’omelia nella chiesa di S. Stefano Protomartire a Ferrara il 23 febbraio 2016

Nel pomeriggio del 23 febbraio, pur con alcune settimane di ritardo, si è tenuta a Ferrara la celebrazione dell’ormai tradizionale giornata del patrono dei giornalisti S. Francesco di Sales. L’iniziativa, promossa congiuntamente dall’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana) e dall’Assostampa, ha avuto come momento centrale la S. Messa nella chiesa di S. Stefano Protomartire.

Nell’omelia, l’arcivescovo di Ferrara-Comacchio mons. Luigi Negri ha evidenziato Continua a leggere

San Francesco di Sales, un esempio da seguire per i giornalisti di tutti i tempi

Oggi, 24 gennaio, ricorre la memoria di San Francesco di Sales (1567-1622), vescovo e dottore della Chiesa. Dal 1923 patrono dei giornalisti. Un breve commento sulla storia di un grande santo che ancora oggi merita di essere considerato come punto di riferimento imprescindibile per chi opera nel mondo del giornalismo e della comunicazione.

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San Francesco di Sales (1567-1622)

La voce e la scrittura sono i due mezzi principali che l’uomo ha usato, e tuttora usa, per comunicare. La voce ha il dono dell’immediatezza e può essere declinata secondo diverse sonorità capaci di conferire ai significati numerose sfumature. Ma la scrittura ha senz’altro il pregio della solidità, di essere qualcosa che dura nel tempo e nello spazio. Allora poteva succedere che, anche in epoche in cui la gran parte della trasmissione dei saperi e delle conoscenze avveniva oralmente, la scrittura si ritagliasse, per necessità, uno spazio di prim’ordine sulla scena della comunicazione.

In questo senso, un caso emblematico è quello di San Francesco di Sales (1567-1622). Continua a leggere

Mons. Negri, l’aborto e il sensazionalismo dell’informazione

Mons. Luigi Negri, arcivescovo di Ferrara-Comacchio

Mons. Luigi Negri, arcivescovo di Ferrara-Comacchio

“Allora, sapere che è in gioco questo, vuol dire che noi non vogliamo soltanto star meglio noi, non facciamo un’azione privata, non diciamo, mentre abortiscono centodiecimila persone in Italia, – e mi pare che, se non sono male informato, da quando è entrata in vigore la legge dell’aborto, salutata da tutti, anche da certe frange cattoliche, come qualche cosa che doveva essere accettato perché faceva parte della libertà di coscienza del nostro popolo e quindi, una volta passata, questa legge diventava come la Trinità, anzi, molto di più della Trinità – mi par di ricordare che da quando questa legge è andata in vigore in Italia, oltre sei milioni di italiani non sono venuti al mondo. Se ci fossero al mondo sei milioni di italiani non ci sarebbe il problema di importare manodopera da nessuna parte del mondo, tantomeno dalla Siria o dalla Libia, se fosse un problema economico. Ha ragione il professor Gotti Tedeschi, una delle personalità più intelligenti che io conosca, che la crisi economica nasce dal fatto che l’Occidente non ha più fatto figli”.

Queste sono le parole, riportate testualmente, che Mons. Luigi Negri, arcivescovo di Ferrara-Comacchio, ha pronunciato domenica 1° febbraio nella Sala Estense a Ferrara, in occasione della XXXVII Giornata per la Vita.

Molti giornali, senza minimamente badare al senso e al merito di un’iniziativa come la Giornata per la Vita, hanno trovato in queste parole la ghiotta occasione per sfornare titoli ad effetto. “La crisi è colpa dell’aborto”: bufera sul vescovo di Ferrara, titola Repubblica; Don Luigi Negri e la crisi economica: “E’ tutta colpa dell’aborto”, apre Libero. Un piccolo esempio, solo per citare due quotidiani di diversa estrazione politica e culturale. Continua a leggere