Mons. Audo: «La presenza cristiana ad Aleppo è a rischio»

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Mons. Antoine Audo, vescovo caldeo di Aleppo (Siria)

A Ferrara la testimonianza di mons. Antoine Audo, vescovo caldeo di Aleppo, sulla drammatica situazione dei cristiani in Medio Oriente

Unità e presenza. È intorno a queste due parole chiave che è passato il filo conduttore dell’incontro con mons. Antoine Audo, tenutosi lo scorso 28 aprile presso il Seminario arcivescovile di Ferrara. Mons. Audo, vescovo caldeo di Aleppo e presidente della Caritas siriana, ha fatto visita alla nostra Arcidiocesi nell’ambito di un viaggio in Italia promosso dalla fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre.

Unità, dunque, «perché – come ha detto l’arcivescovo di Ferrara-Comacchio, mons. Luigi Negri, nel suo saluto a mons. Audo – la Chiesa è una sola e ciò che sta accadendo ricorda a noi di Continua a leggere

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Lacrime di San Lorenzo, un monito contro l’indifferenza

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E tu, Cielo, dall’alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d’un pianto di stelle lo inondi
quest’atomo opaco del Male!

I versi conclusivi della celeberrima poesia ‘X Agosto’ di Giovanni Pascoli fanno frequentemente capolino nella nostra mente in queste notti d’estate. Sono notti durante le quali ci viene spontaneo rivolgere gli occhi al cielo, cercando quel contatto con la natura e con l’infinito che spesse volte, nel corso dell’anno, abbiamo lasciato nel cassetto. Sono le notti in cui, legittimamente, vorremmo che i nostri desideri si realizzassero. Credo però che quest’anno ci debba essere un primo e più importante desiderio da esprimere: quello della pace, certo, ma prima ancora il desiderio che si sciolga quella coltre di indifferenza che ci avvolge un po’ tutti indistintamente. Continua a leggere

Una domanda di Pace, dalla comunità

La veglia per la pace di ieri sera in Piazza San Pietro (Andreas Solaro, AFP Getty Images)

La veglia per la pace di ieri sera in Piazza San Pietro (Andreas Solaro, AFP Getty Images)

Non è stata la prima volta che un papa ha chiamato una giornata di preghiera e digiuno in favore della pace. Solo per citare alcuni dei casi più recenti, ricordiamo la giornata indetta da Giovanni Paolo II per il 5 marzo 2003, mercoledì delle Ceneri, pochi giorni prima dell’attacco americano in Iraq, e due anni prima – il 14 dicembre 2001 – un analogo momento era stato indetto sempre da papa Wojtyla all’indomani dell’inizio dell’intervento in Afghanistan, mentre in tempi più recenti – per l’esattezza il 3 e 4 aprile 2006 – Papa Benedetto XVI aveva accolto e rilanciato l’invito del patriarca caldeo di Baghdad, Emmanuel III Delly, per una due giorni di preghiera e digiuno per la difficile situazione in Iraq. Continua a leggere